Italia.it chiude

 
Ne abbiamo già parlato di quello che doveva essere il fiore all’occhiello della promozione del turismo italiano.
Invece il sito Italia.it si è dimostrato un fiasco clamoroso e il governo Prodi nella persona del ministro Rutelli, l’ha oscurato.
Totale del denaro pubblico sprecato: ben 7 milioni di euro.
 
Per chi ne capisce un po’ di costi dei siti si rende conto che 7 milioni di euro per un singolo portale è una cifra esagerata, spropositata, indecente.
 
Ebbene questo malloppo poteva essere speso decisamente meglio.
Rutelli ha dato la colpa al precedente governo che ne aveva pianificato la realizzazione.
Il precedente governo dà la copla a Rutelli di averlo oscurato.
 
La realtà è che non riesco a stabilire se essere più inca**ato per l’ennesimo spreco di soldi nostri o se esserlo perchè un paese come l’Italia che dovrebbe imparare a vivere di turismo, invece non riesce nemmeno a gestire un sito di promozione delle proprie bellezze…Italia.it era pieno di errori per giunta con località posizionate sulla caritna in posizione improbabili ecc.
 
che vergogna!
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Italia.it chiude

 
Ne abbiamo già parlato di quello che doveva essere il fiore all’occhiello della promozione del turismo italiano.
Invece il sito Italia.it si è dimostrato un fiasco clamoroso e il governo Prodi nella persona del ministro Rutelli, l’ha oscurato.
Totale del denaro pubblico sprecato: ben 7 milioni di euro.
 
Per chi ne capisce un po’ di costi dei siti si rende conto che 7 milioni di euro per un singolo portale è una cifra esagerata, spropositata, indecente.
 
Ebbene questo malloppo poteva essere speso decisamente meglio.
Rutelli ha dato la colpa al precedente governo che ne aveva pianificato la realizzazione.
Il precedente governo dà la copla a Rutelli di averlo oscurato.
 
La realtà è che non riesco a stabilire se essere più inca**ato per l’ennesimo spreco di soldi nostri o se esserlo perchè un paese come l’Italia che dovrebbe imparare a vivere di turismo, invece non riesce nemmeno a gestire un sito di promozione delle proprie bellezze…Italia.it era pieno di errori per giunta con località posizionate sulla caritna in posizione improbabili ecc.
 
che vergogna!

Gli esami non finiscono mai

 
come ho scritto banalmente nel titolo è tempo di esami.
Lo è quasi sempre e lo è per molti: lo +è per Simo ad ogni partita, lo è per me per i risultati che vengono richiesti nello svolgimento del mio lavoro e lo sono per anche per i lettori, alle prese ciascuno con le proprie cose.
 
Questa settimana mi è toccato pure l’esame d’inglese per la certificazione del Trinity College, livello Ise I.
Si tratta di un grado piuttosto elevato da Indipendent User: in pratica se superi questa prova, dicono loro, sei in grado di sopravvivere a Londra. Sarà vero?? mah
 
Insomma i risultati dicono che ce l’ho fatta.
Tuttavia non posso certo dire di essere soddisfatto del mio inglese, almeno io.
 
Vorrei possedere davvero la lingua, vorrei avere una fluidità di espressione che ritengo di non avere.
Purtroppo mi accorgo di fare estrema fatica a tenere a mente i vocaboli e la mia mente va troppo veloce rispetto alla traduzione e alla fonazione.
La mia english teacher al liceo mi disse che il mio problema era che pretendevo di parlare inglese come parlo italiano, cioè con grande padronanza del lessico, ma che la lingua madre è una sola e si chiama così non a caso. Le altre sono lingue figlie. Insomma mi disse più volte che parlo troppo bene italiano per riuscire a parlare altrettanto bene inglese.
 
Sarà… ma la verità è che non credo di essere portato per le lingue straniere: mi piacciono ma non riesco ad andare oltre un livello di sussistenza e non faccio mai un salto di qualità. Forse non mi applico abbastanza o forse sto parafrasando quelli che dicono: "La Matematica? io non la capirò mai".
Ma in fondo credo che sia solo un alibi.
 

Gli esami non finiscono mai

 
come ho scritto banalmente nel titolo è tempo di esami.
Lo è quasi sempre e lo è per molti: lo +è per Simo ad ogni partita, lo è per me per i risultati che vengono richiesti nello svolgimento del mio lavoro e lo sono per anche per i lettori, alle prese ciascuno con le proprie cose.
 
Questa settimana mi è toccato pure l’esame d’inglese per la certificazione del Trinity College, livello Ise I.
Si tratta di un grado piuttosto elevato da Indipendent User: in pratica se superi questa prova, dicono loro, sei in grado di sopravvivere a Londra. Sarà vero?? mah
 
Insomma i risultati dicono che ce l’ho fatta.
Tuttavia non posso certo dire di essere soddisfatto del mio inglese, almeno io.
 
Vorrei possedere davvero la lingua, vorrei avere una fluidità di espressione che ritengo di non avere.
Purtroppo mi accorgo di fare estrema fatica a tenere a mente i vocaboli e la mia mente va troppo veloce rispetto alla traduzione e alla fonazione.
La mia english teacher al liceo mi disse che il mio problema era che pretendevo di parlare inglese come parlo italiano, cioè con grande padronanza del lessico, ma che la lingua madre è una sola e si chiama così non a caso. Le altre sono lingue figlie. Insomma mi disse più volte che parlo troppo bene italiano per riuscire a parlare altrettanto bene inglese.
 
Sarà… ma la verità è che non credo di essere portato per le lingue straniere: mi piacciono ma non riesco ad andare oltre un livello di sussistenza e non faccio mai un salto di qualità. Forse non mi applico abbastanza o forse sto parafrasando quelli che dicono: "La Matematica? io non la capirò mai".
Ma in fondo credo che sia solo un alibi.
 

il Papa e la spazzatura

Il concetto di buon senso, quella cosa innata o che forse alcuni acquisiscono con l’avanzare dell’età e che altri non acquisiscono mai, in questi giorni in Italia lo stiamo davvero perdendo.
 
Il Papa viene invitato all’apertura dell’anno accademico dell’università ‘La Sapienza’ ma poi gli ritirano l’invito, anzi gli modificano la richiesta e Lui giustamente molla tutto e idealmente li manda a ffanc…
 
Ma io dico: siamo impazziti o cosa?
 
Va bene lo stato laico, va bene tutto, ma in un paese dove tolgono i crocefissi dalle classi per non offendere il credo musulmano, noi lasciano Sua Santità fuori dalla porta dell’università, istituzione nata proprio per dare spazio ai liberi pensatori, all’espressione dell’arte e della cultura in tutte le sue forme!?
Non ci voglio credere.
 
E aggiungo un’altra osservazione.
Noi veniamo da un grande Papa, un Papa amato e amico della gente.
Alla sua morte la Chiesa ha capito l’importanza di avere un Papa teologo che rinsaldasse i dogmi della fede e riconducesse alla dottrina gli insegnamenti e i messaggi di Papa Wojtila.
 
E’ stato scelto forse il più grande teologo che la Chiesa aveva a disposizione: non sarà il massimo della simpatia col suo accento alla Schumacher, ma è e resto soprattutto un grande intellettuale.
 
E vengo al tema: lasciamolo parlare, apriamo il confronto, semmai sentiamoci liberi di contestare anche le sue parole, ma non neghiamo a nessuno il diritto di espressione, soprattutto a Lui, soprattutto ad un grande pensatore, soprattutto in università.
Aveva l’occasione per dimostrare al mondo tolleranza e dialettica: abbiamo fallito.
 
Peggio ancora la questione spazzatura.
 
Faccio una premessa a scanso di equivoci: Bassolino a casa!
Molte delle responsabilità sono sue per il casino che sta succedendo a Napoli.
Ma vergogna a tutti coloro che dicono che non vogliono la spazzatura napoletana incenerita nei propri impianti.
 
Chi legge mi conosce bene. Chi mi conosce bene sa che non ho alcuna simpatia nè per i napoletani nè per Napoli ma stavolta li difendo.
E critico anzi attacco, chi rifiuta solidarietà ad un popolo in difficoltà ed in emergenza per colpe non sue.
 
Intanto regolarizziamo la situazione, poi creiamo finalmente le condizioni perchè siano indipendenti sotto l’aspetto dello smaltimento dei rifiuti, ripuliamo la classe politica incapace e forse collusa.
 
Perchè quando c’è un terremoto, uno tsunami, un’alluvione siamo tutti solidali e pronti a versare soldi e aiuti ai poveri disgraziati e oggi invece la gente s’incattivisce contro i poveri napoletani che davvero non hanno nessuna colpa pagando anche una Tarsu più alta di tutti noi italiani per non avere servizi?
 
Dov’è finita la solidarietà, la carità cristiana: in fondo siamo popoli diversi ma una sola nazione
Insomma anche stavolta abbiamo perso l’occasione per dimostrare a noi stessi ma anche al mondo che ci guarda, che la nostra società civile aveva fatto un passo avanti ed invece ognuno continua a guardare sempre e solo nel suo orticello.
 

il Papa e la spazzatura

Il concetto di buon senso, quella cosa innata o che forse alcuni acquisiscono con l’avanzare dell’età e che altri non acquisiscono mai, in questi giorni in Italia lo stiamo davvero perdendo.
 
Il Papa viene invitato all’apertura dell’anno accademico dell’università ‘La Sapienza’ ma poi gli ritirano l’invito, anzi gli modificano la richiesta e Lui giustamente molla tutto e idealmente li manda a ffanc…
 
Ma io dico: siamo impazziti o cosa?
 
Va bene lo stato laico, va bene tutto, ma in un paese dove tolgono i crocefissi dalle classi per non offendere il credo musulmano, noi lasciano Sua Santità fuori dalla porta dell’università, istituzione nata proprio per dare spazio ai liberi pensatori, all’espressione dell’arte e della cultura in tutte le sue forme!?
Non ci voglio credere.
 
E aggiungo un’altra osservazione.
Noi veniamo da un grande Papa, un Papa amato e amico della gente.
Alla sua morte la Chiesa ha capito l’importanza di avere un Papa teologo che rinsaldasse i dogmi della fede e riconducesse alla dottrina gli insegnamenti e i messaggi di Papa Wojtila.
 
E’ stato scelto forse il più grande teologo che la Chiesa aveva a disposizione: non sarà il massimo della simpatia col suo accento alla Schumacher, ma è e resto soprattutto un grande intellettuale.
 
E vengo al tema: lasciamolo parlare, apriamo il confronto, semmai sentiamoci liberi di contestare anche le sue parole, ma non neghiamo a nessuno il diritto di espressione, soprattutto a Lui, soprattutto ad un grande pensatore, soprattutto in università.
Aveva l’occasione per dimostrare al mondo tolleranza e dialettica: abbiamo fallito.
 
Peggio ancora la questione spazzatura.
 
Faccio una premessa a scanso di equivoci: Bassolino a casa!
Molte delle responsabilità sono sue per il casino che sta succedendo a Napoli.
Ma vergogna a tutti coloro che dicono che non vogliono la spazzatura napoletana incenerita nei propri impianti.
 
Chi legge mi conosce bene. Chi mi conosce bene sa che non ho alcuna simpatia nè per i napoletani nè per Napoli ma stavolta li difendo.
E critico anzi attacco, chi rifiuta solidarietà ad un popolo in difficoltà ed in emergenza per colpe non sue.
 
Intanto regolarizziamo la situazione, poi creiamo finalmente le condizioni perchè siano indipendenti sotto l’aspetto dello smaltimento dei rifiuti, ripuliamo la classe politica incapace e forse collusa.
 
Perchè quando c’è un terremoto, uno tsunami, un’alluvione siamo tutti solidali e pronti a versare soldi e aiuti ai poveri disgraziati e oggi invece la gente s’incattivisce contro i poveri napoletani che davvero non hanno nessuna colpa pagando anche una Tarsu più alta di tutti noi italiani per non avere servizi?
 
Dov’è finita la solidarietà, la carità cristiana: in fondo siamo popoli diversi ma una sola nazione
Insomma anche stavolta abbiamo perso l’occasione per dimostrare a noi stessi ma anche al mondo che ci guarda, che la nostra società civile aveva fatto un passo avanti ed invece ognuno continua a guardare sempre e solo nel suo orticello.
 

Pato

l’esordio di Pato ha catalizzato l’attenzione dei media sportivi in questa settimana: il nuovo fenomeno rossonero ha stupito per la classe dimostrata, la capacità di adattamento al nostro calcio, l’affiatamento coi compagni, il gol.
 
Più di tutto però ciò che mi ha stupito è la capacità di parlare italiano.
E mi domando: come mai i giocatori del Milan imparano subito la nostra lingua?
 
Se è vero che il passo passo per l’integrazione in un nuovo paese è imparare la lingua allora ecco perchè, aldilà delle qualità tecniche, difficilmente uno straniero fallisce in maglia rossonera.
Bravo il Milan a sceglierli e ad integrarli nel gruppo anche sotto l’aspetto linguistico, bravi e svegli loro ad imparare l’italiano, mica una lingua facile tra l’altro.
 
La colonia brasiliana promette meraviglie: quei 3 davanti ci mettono classe ed imprevedibilità e c’è da credere che per i difensori sarà dura limitarli.
Se il ragazzo manterrà le promesse, se il pallone d’oro continuerà su questa via, se il fenomeno butta giù un po’ di panza, se il puma torna ai suoi livelli, se il concorde vola ancora se Dida..lasciamo perdere Dida, allora mettiamoci comodi perchè per noi milanisti ci sarà da divertirsi