Il ComuniCattivo chiude

Dal 31 Gennaio RadioUno cancella dal palinsesto il ComuniCattivo, la trasmissione di Igor Righetti sulla Comunicazione.

Non è che la seguissi spesso, ma quando mi capitava (va in onda nel weekend dalle 10.30 alle 11) mi interessavano i temi (forse è l’unica trasmissione che parla davvero di comunicazione) ma lui, il conduttore, ha toni accattavanti ma simpatici solo in certi frangenti.
Cioè l’idea è pure carina (1400 puntate lo dimostrano) ma lui certe volte esagera.

Comunque, trascurato l’aspetto ‘estetico’, quello contenutistico in effetti l’ho trovato spesso rilevante.
Righetti se l’è presa con Caprarica per avergli ‘segato’ il programma snocciolando dati di audiradio e solidarietà da parte degli ascoltatori oltre che un chiaro tentativo di ‘invecchiare’ RadioUno togliendo un programma giovane e di successo.

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Obama

è il giorno del 44′ presidente degli USA…mica chiacchiere!

Il presidente ‘abbronzato’ è visto un po’ come il nuovo che avanza sotto tanti aspetti, alcuni dei quali ho già anticipato ai tempi delle elezioni.
Da Obama ci si aspetta un nuovo dialogo con l’Occidente e col Medio Oriente anche se poi alla fine i problemi sono sempre gli stessi: Israele-Palestina, terrorismo, Afghanistan, crisi economica, Russia.

Chissà che una faccia nuova, un tipo che piace alla gente non possa davvero portarci quella ventata di novità ed entusiasmo di cui abbiamo bisogno nelle relazioni internazionali, perchè alla fine di questo si tratta.
L’America non può fare a meno dell’Occidente e viceversa.

Se il nostro governo ha avuto un merito è quello di farsi ben volere sia da Putin che dagli americani: speriamo che con Obama sia ancora così.

Impegni, impegni, impegni

Definire incasinato questo periodo è dire poco: lavoro, trasmissione, redazione, pallavolo, casa, matrimonio!

Un gran casino: mi sembra di far tanto ma inevitabilmente lascio indietro qualcosa.
Cose da decidere, gente con cui parlare di cose che spesso nemmeno capisco, ore al telefono con Simo per confrontarci.

Per fortuna lei è brava e si fida del mio giudizio ma averla qui sarebbe certamente più comodo e di grande aiuto.
Comunque nessuna recriminazione perchè sapevamo già all’inizio della stagione quello a cui andavamo incontro e quindi in parte ero preparato però le pressioni sono tante e certe volte mi sento davvero stanco la sera.

Eh va bè tiro avanti e tengo duro: per fortuna che Simo sta andando molto bene a Milano, almeno non ho anche l’impegno di doverla consolare per le sconfitte Animoticon

L’anno che verrà

Così avevo titolato il post scritto un anno fa nel quale dichiaravo che "il mio proposito per il 2008 è non avere propositi: si evita di
fare quei bilanci finali che poi lasciano sempre un po’ delusi…"
Oggi che è tempo di bilanci direi che il mio anno è stato davvero intenso, un anno positivo con la festa per la promozione dell’Accademia, la pianificazione del matrimonio, l’acquisto della nostra casetta, la presentazione del libro, la trasmissione tv che mi ha visto esordire da conduttore. Ma è stato anche un anno di grossi cambiamenti e di enormi assunzioni di responsabilità: gli amici di e-x che ci hanno lasciato, il mutuo, la crisi economica che mi mette tante apprensioni, l’aver dimostrato a me stesso alcune cosette che in passato non ero in grado di garantirmi.

Quando l’anno scorso scrivevo "..
il mio 2007 non è stato per niente male: qualche buona soddisfazione,
qualche esperienza nuova, qualche gratificazione, l’amore sempre
appagante di Simo, gli amici che non mi deludono mai" potrei replicarlo perchè anche il 2008, sotto tutti questi aspetti, è stato certamente molto positivo e me ne compiaccio, perchè solo alcune dipendono da me, mentre altre si basano su quanto riesco a raccogliere da quello che gli altri mi trasmettono.

Mi resta un dubbio però: se quel desiderio di "vivere alla giornata, facendo collimare come al
solito gli impegni e provando a tenere tutto alla giusta distanza da
me, nè troppo vicino, nè troppo lontano.." sia riuscito davvero a realizzarlo.
In fondo io sono sempre lo stesso e questo modus vivendi lo inseguo da sempre; magari a 32 anni l’ho raggiunto davvero.

 
"vediamo un po’ come si mette questo 2008 poi ne parliamo", dicevo allora.
Oggi dico che il 2009 sarà un gran anno, almeno spero.
Di sicuro sarà un anno denso di cambiamenti, spero di emozioni, di pensieri, di capelli bianchi in aumento, di decisioni e di spese.

Sarà quindi l’anno in cui cambierò davvero la mia vita e per questo gli vado incontro con tutta la mia forza e la determinazione, sicuro che nei momenti di difficoltà avrò mia moglie e qualche buon amico sui quali confidare.