Indecisioni cromatiche

Abbiamo deciso di caratterizzare cromaticamente la nostra casa in via di preparazione ad ospitarci e ragioniamo sulle scelte da fare.
Per ora sono molto soddisfatto di come sta venendo, provando ad immaginare i colori dei pezzi di arredamento già scelti con i colori delle pareti.

I dubbi su quello che ancora non è stato deciso, tuttavia, restano.
Confesso di essermi scoperto piuttosto ardito, sperimentatore, anche innovatore, in una certa misura anche più fantasioso di quanto non credessi considerando che, prima d’ora, non mi ero mai interessato di arredamento, o meglio, non avevo mai avuto occasione di occuparmene direttamente.

Simo un po’ mi asseconda, un po’ mi sopporta, un po’ combatte, ma la verità è che siamo due esordienti totali e più che fare affidamento sul nostro fiuto e sul nostro buon gusto c’è poco da fare.

Comunque procediamo e dalla prossima settimana cominceranno a consegnarci i mobili: per ora c’è solo il frigorifero!!

Annunci

Ciao Gabri

quando si lega l’amicizia con una persona ad una fase della propria vita, è inevitabile che quando questa persona ci lascia riaffiorino alla mente tutti i ricordi di un tempo passato che vive nei nostri ricordi.
La tristezza per la morte di Gabri è amplificata non dal senso dell’assenza, anche perchè purtroppo non ci vedevamo da anni anche se ci eravamo ritrovati grazie a Facebook, ma dal senso del distacco definitivo.

Ricordo ogni momento dei sabato pomeriggio al campo del S.Carlo a giocare a calcio.
Ricordo quando andò con la moto a comprare un’anguria a Marcelli per mangiarla a casa mia.
Ricordo quando lo accompagnai a vendere la sua stupenda Aprilia RX 125 viola e fui l’ultimo a guidarla: coi soldi ci andò a Venezia al casinò.
Ricordo quando si presentò con una vecchia Lancia Prisma con i sedili posteriori ancora col cellophane.
Ricordo quando andammo a fare le sgommate col muletto della ditta e saltò un cardine della serranda.
Ricordo quando lui e Daniele M. vennero con me, Fabio Q. e Tommy a Milano a casa di Enzo ed Alessia e lui comprò un giubbotto  perchè era partito a maniche corte e io gli pagai il pranzo.
Ricordo quando all’inizio dell’anno della maturità mi voleva vendere il libro di critica letteraria dicendo che tanto lui non l’avrebbe mai aperto.
Ricordo quando durante una veglia di ferragosto lanciò in acqua lo stereo di Maria.
Ricordo quando a poker si voleva giocare il ‘Fattori’ e io avevo scala reale.
Ricordo quando voleva incastrare Lorenzo B. perchè barava.
Ricordo l’attimo esatto in cui decise di cominciare a fumare.
Ricordo quando si presentò in giacca e cravatta al funerale del papà di Ele.
Ricordo la sua straordinaria imitazione di Adriano Celentano e dell’episodio del marsigliese che bluffava.

Ricordo una persona estremamente intelligente, forse anche troppo geniale, un talento grande con una sensibilità tanto estrema da doverla mascherare come se fosse un peso.
Ricordo e ricorderò sempre!

Playoff

Con la vittoria di sabato su Forlì per 3-0, l’Europea 92 Milano ha chiuso la regular season del campionato di serie A2 di pallavolo femminile al 5′ posto.
Un discreto risultato considerando le attese di inizio stagione, un cattivo risultato considerando che la giro di boa erano 1′, un eccellente risultato considerando i tanti problemi che hanno caratterizzato la parte centrale della stagione.

Sabato però Simo ha subito un infortunio alla coscia sinistra e la sua partecipazione alla gara di andata dei quarti di finale dei playoff è a forte rischio.
Lo dico perchè nel pessimo comunicato stampa diffuso dalla società non solo non si è fatto cenno alcuno all’infortunio di Simo ma si continuano a non dare notizie.
Deprecabile comportamento davvero che spero che non nasconda altre verità.

Comunque spero davvero che la squadra possa fare più strada possibile nei playoff: l’ostacolo Volta Mantovana è insidioso ma non impossibile ed una Milano concentrata ha tutte le possibilità per avere la meglio.

Gli altri quarti sono:
Villa Cortese – San Vito (la vincente affronterà la vincente di Milano-Volta)
Parma – Cremona
Nocera Umbra – Urbino

Io spero soprattutto che Simo si ristabilisca presto e possa dare il suo contributo di qualità ed esperienza in cabina di regia.

Con lei in campo la vittoria è sempre un po’ più vicina!!!!

Spero anche che i gufi la smettano di gufare e gli str**** smettano di scrivere str*****!!!!Arrabbiato

Precari

già non bastava la crisi economica, non bastava nemmeno un contratto che non è un contratto: ci voleva pure il terremoto a ricordarmi che la vita è veramente precaria. Che ti sbatti tanto e poi magari non serve a niente.
Ok ok, bisogna essere ottimisti ma è dura.
Penso ai poveracci che hanno perso tutto a L’Aquila, all’intervista di una signora che diceva che lei è disoccupata, il marito è in cassa integrazione, hanno 2 figli, il mutuo di 30anni e la casa distrutta.
Quante persone ci saranno in condizioni simili.

E’vero: hanno la fortuna di essere vivi ma chissà se in questi momenti basta per consolarsi.
Dico anche che è l’occasione giusta per capire che non vale la pena essere attaccati ai beni materiali ma se questi sono fonte di sacrifici, pensieri, magari problemi, certe volte non se ne può fare a meno.

Spero davvero che possano tornare entro breve ad una vita normale, che diano loro una casa, che ci possano essere misure per le quali almeno non debbano più pagare il mutuo per un cumulo di macerie.

Viva la Rai

Saranno anni che mi incavolo quando mi toccano le telecronache della Rai, ma ieri sera Civoli-Bagni e compagnia cantante (anzi stonante) sono stati peggio del solito.
Non si sono accorti che Pazzini era stato espulso se non quando hanno visto che il n.9 era praticamente già a bordo campo.
Per loro il vero show è stato Trapattoni e non la partita.
Hanno inveito contro l’arbitro nemmeno fossero gli ultimi cronisti di provincia.

Insomma mi domando: ma chi li giudica non li sente?
Evito poi ogni commento su Varriale che oltre ad avere un peccato originale suo personale, è pure un giornalista scarso.
Non una domanda sulla tattica, solita deferenza verso Lippi e guai a chiedergli qualcosa di un po’ meno scontato! Inoltre ammirazione a lingua pendente verso il buon Trap….e pensare che al povero Donandoni facevano sì certe domandacce!!!

Occasione persa: peccato!
E dirò di più: Walter Zenga aveva ragione, parola di milanista!