riflessioni di dicembre

Sto cominciando a fare i conti con la mia condizione di uomo non libero.
Non sono recluso e non rimpiango affatto i tempi nei quali ero single, anzi.

Parlo della libertà di decidere, della libertà di vedere la propria professionalità riconosciuta nei fatti non solo nelle parole, della libertà di non dover dire "va bene" anche quando non va bene per niente e quel fastidio di rendersi conto che in fondo dipendo dagli altri.

Non dico di essere l’unico, per carità, perchè chiunque abbia a che fare con dei clienti o chiunque non si trovi al vertice di una scala gerarchica si trova nella medesima condizione, ma questo concetto del "mal comune mezzo gaudio" mi è sembrata sempre una ca**ata e come tale la valuto.
Dico che mi sento un servo dei potenti di turno, un esecutore delle decisioni altrui, un killer delle mie ispirazioni più o meno geniali: posso proporre ma poi chi decide sono sempre altri.

Credo nelle mie idee eppure è come opporsi con una barchetta di carta ad un mare tempestoso.

Non credo negli stupidi idealismi e so che ho lavorato sodo per arrivare dove sono, che ho delle responsabilità che mi costringono a dei compromessi, che non riesco mai a rassegnarmi al fatto di avere torto quando sono certo di aver ragione.

Combattuto tra l’istinto e la ragione riesco ancora a far prevalere quest’ultima.

Impressioni di settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c’è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l’odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d’erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

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